Ricetta di "Cook di gusto"

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Navigo su Amazon , ormai mio fornitore preferito , e mi imbatto in una ciotola con coperchio adatta a far riposare e lievitare gli impasti, la descrivono come ciotola intelligente perche pare si apra da sola quando l’impasto raggiunge la giusta lievitazione. Sorrido e penso “cosa non si inventano per vendere i prodotti”, la ciotola però mi piace , ha la dimensione che cercavo, coperchio a chiusura ermetica, bianca liscia senza fronzoli, costa poco, che sia intelligente o no la voglio. Ordino, in un giorno arriva , ovviamente la provo subito se pur con impasti a lievitazione veloce, comodissima con il suo coperchio – non so voi ma io odio sprecare sempre tanta pellicola – , insomma sono soddisfatta. Poi un giorno un’ amica – che con impasti e forno fa dei capolavori – posta a tradimento la foto della sua pizza a lunga lievitazione con metodo Bonci e in un attimo sono fregata. Silvia diavolo tentatore! Da mesi avevo archiviato nel mio Imac i video di Bonci, ben nascosti in non so piu quale cartella, perche sapevo che se l’avessi provata me ne sarei innamorata…con conseguente bacchettamento della mia cara Dot ( che mi scrive “sii stoica!”). Resisto un paio di giorni, poi cedo. Ho anche la mia ciotola intelligente, non mi manca nulla. Ripasso i video – non erano poi cosi nascosti – calcolo i tempi e via. Dopo 23 ore di lievitazione tolgo la ciotola dal frigo in modo che abbia un ora per acclimatarsi a temperatura ambiente e mi siedo comodamente a vedere il Roland Garros, non c’è Roger che gioca ma non si può avere tutto dalla vita . A un certo punto sento una specie di scoppio in cucina e penso ai soliti del piano di sopra che per educazione definisco “alquanto rumorosi”, a meno che…no! Vuoi vedere………che arrivo in cucina e trovo la ciotola stappata!!!????!! Beh ma allora sei davvero intelligente! In effetti mi pare che la pizza sia giunta a lievitazione, voi cosa dite?

Non serve che vi scriva il procedimento visto che ho seguito passo passo la lezione di Bonci, che vi riporto qui , divisa in 4 fasi :

Fidatevi al 100%, garantisco che viene una meraviglia.

Io ho fatto metà dose e ho utilizzato il lievito madre attivo biologico della Ruggeri, non ho alcun interesse personale a pubblicizzarlo se non quello di condividere con voi un prodotto che trovo straordinario. Vi indico le dosi che ho usato per una teglia 28×40:

  • 500 gr di farina
  • 80 gr di lievito madre attivo bio in polvere ( se usate lievito di birra fresco sono circa 4 gr )
  • 400 ml di acqua
  • 20 gr di olio evo
  • 10 gr di sale

In questi video non lo dice ma in altri ho colto il suo suggerimento di usare come mozzarella una treccia vaccina, la treccia perché si sfila facilmente con le mani e non perde acqua.

Quello che dovete sapere è che cresce tantissimo in cottura, tanto che la prossima volta la stessa dose là dividerò in due teglie perche venga un po meno alta.

Il forno va usato in modalità statica.

È la pizza “casalinga” piu buona che abbia mai fatto, e anche la piu digeribile, si scioglie in bocca, dovete provarla! Alla fine basta calcolare i tempi e seguire poche semplici regole, per un risultato squisito! Grazie sig. Bonci !!!!!